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"Corso" d´inglese

24-04-2013 18:11 - News Generiche
Nella vita di un atleta ci sono appuntamenti che non possono mancare. Uno dei must in questo senso sono le maratone all´estero. Le più famose e affascinanti si corrono nelle città più belle del mondo: New York, Parigi, Berlino, Boston, Londra....
Domenica si è corso in inglese e nella capitale londinese si sono riversati i soliti pochi intimi, circa 40000 atleti alla partenza.
Una gara che attira sempre grandi nomi e grandi folle all´ombra del Big Ben e che a livello assoluto richiama i migliori specialisti della gara sui 42 km e 195 metri.
Vince l´etiope Kebede con un ragguardevole ma non eccezionale 2:06:04, davanti al keniano Mutai 2:06:33 e al connazionale Abshero 2:06:57 a conferma del continuo duello Kenia - Etiopia nell´elite della maratona mondiale.
Dominio keniano in campo femminile con la straordinaria Priscah Jeptoo che arriva al traguardo con un pazzesco 2:20:15, che le vale il 16° posto assoluto. Staccata di oltre un minuto la connazionale Edna Kiplagat che precede agevolmente la sorprendente giapponese Yukiko Ababa, che conferma la tradizione degli atleti del sol levante sulla maratona.
Giornata di gloria anche per l´atletica Pula, che valica i confini nazionali per l´ennesima volta e porta oltremanica ben 6 gloriosi podisti.
Due esordienti sulla start line di Greenwich Park e quattro veterani.
Esordio col botto per Fabio, che già nelle ultime gare aveva dato segni di ottimo progresso. Ebbene, chiude la sua prima maratona con un eccellente 3:29:29, che all´esordio è un tempo di tutto riguardo.
Botto ancora più grosso per la prima volta di Andrea. Fa una gara assolutamente regolarissima, dimostrando grande maturità e capacità di gestione tattica della gara. Passa alla mezza in 1:30 e chiude la sua eroica fatica in 3:00:41, lasciando presagire un lucente futuro per le prossime imprese.
Torna in maratona dopo ben 7 anni Gianni Marongiu e, a conferma di una condizione finalmente ritrovata e di un´integrità fisica finalmente accettabile, pur pagando un calo dopo il 30° km, arriva al traguardo di St James Park in 3:32:34.
L´aria di Londra fa bene al presidente, che dopo la bellissima mezza maratona di luglio, chiude finalmente una maratona con un crono accettabile. Nonostante una condizione abbastanza precaria a causa di un tendine d´achille in continuo fermento, tiene duro e paga, come quasi tutti, la fatica dopo il 30° km. Per lui un più che positivo 3:22:29, che non è il suo record, ma è sicuramente una prestazione di assoluto spessore.
Manca l´abbattimento del muro delle 3 ore Fausto. La prima parte è incoraggiante e il passaggio alla mezza abbastanza prudente, purtroppo il nostro tamburino sardo-pugliese cala vistosamente negli ultimi 10 km, compromettendo una prestazione che fino ad allora era stata sicuramente interessante.
E veniamo al top....secondo assoluto tra gli italiani, 236° uomo al traguardo arriva lui....il Giggillai che questa volta non ci delizia con l´ennesimo record, ma porta l´emblema dei quattro mori e tutta l´atletica Pula al traguardo con un meraviglioso 2:45:07. Anche lui incappa in un discreto calo dopo il 36° km e questa volta non ci regala un record, ma sappiamo che saprà rifarsi presto.
Per tutti quanti medaglia strameritata, birra strameritata e ammirazione da parte di tutti noi.
http://www.youtube.com/watch?v=EfK-WX2pa8c



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