26 Settembre 2017
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Il panettone di Pula e il Pandoro di Verona

06-10-2013 16:39 - News Generiche
Giuseppe alla cerimonia
Nella scelta di una maratona incidono tutta una serie di fattori, che elencheremo dal più importante a scendere:
1) lunghezza del viaggio;
2) tipo di percorso, meglio se in discesa;
3) bellezza della città da visitare;
4) dimensione del pacco gara....

oppure si cerca di unire l´utile al dilettevole (tipo maratona a New York in viaggio di nozze)...
Quindi, vi starete chiedendo da un mese a questa parte, perchè andare a Verona per la maratona??? Ci son tante città più grandi da visitare, maratona più prestigiose da correre....eppure la scelta di Giuseppe Palmas e Giorgio Gatti è caduta su Verona. Che volessero scambiarsi vicendevoli effusioni sotto il balcone di Giulietta e Romeo penso sia un´opzione da scartare subito. Allora ho indagato e con pazienza certosina ho scoperto quale fosse realmente la missione di cui sono stati incaricati.
In realtà i ragazzi sono stati incaricati di pubblicizzare in giro per l´Italia il favoloso Panettone di Pula (famoso anche per essere il principe del ristoro a fine gara della mezza di Pula), e quale posto migliore se non la patria del Pandoro???
Con questo dolcissimo pretesto i due baldi atleti della nostra gloriosa società hanno così deciso di varcare il Tirreno e atterrare a Verona per portare in alto la bandiera di Pula e le sue specialità.
Giuseppe si preparava pertanto a correre la sua seconda maratona, quasi un anno dopo il suo esordio nella Maratona di Firenze 2012. Allora, sul difficile percorso fiorentino, fece compagnia a Fausto e chiuse la sua prima maratona in tre ore e 27 minuti. Il 6 ottobre, mentre a Pula il meteo era estivo e la gente si crogiolava al sole, a Verona pioveva e non faceva certo caldo...le condizioni migliori per fare una grandissima gara. I presupposti erano assolutamente ottimi: la preparazione è andata molto bene, il test a La Maddalena ha dato ottime indicazioni.....cancellare quel 3:27:47 era possibile.
Si parte: canottiera ok, abbronzatura immancabile, scarpe ben allacciate e si parte. Fortunatamente la pioggia non disturberà eccessivamente gli atleti in gara e nella testa di Giuseppe e Giorgio c´è solo il traguardo all´interno dell´Arena. Giuseppe parte come un fulmine e il passaggio alla mezza maratona è pazzesco 1:28:31 e proiezione di tempo finale sotto le 3 ore, il fatidico muro. Giorgio passa invece in 1:44:39 e una proiezione finale sotto le 3 ore e 30 minuti. Nella seconda parte di gara però succede qualcosa: ricordate la missione speciale assegnata ai nostri atleti??? Una volte giunti alla sede della Paluani entrambi sono stati fermati per una decina di minuti per completare il gemellaggio tra Pandoro di Verona e Panettone di Pula. E quindi assaggi di qua e assaggi di la, foto di rito, strette di mano col sindaco Tosi (che guardava Giuseppe con un leggero sospetto di eccessivo meridionalismo). Portati a termine i compiti istituzionali bisognava correre verso il traguardo. Giuseppe straccia, calpesta, devasta, violenta il suo vecchio personale e sul display del traguardo quando passa lui c´è scritto 3:04:54, oltre venti minuti meglio di Firenze. E pensiamo che sia solo un primo tassello verso prestazioni ancora più esaltanti. Per lui c´è il sessantesimo posto assoluto e 12° di categoria.
Giorgio bagna l´esordio con un più che onorevole 3:37:22 (chi scrive chiuse la sua prima maratona in 3:36 ecc ecc), e lancia la sfida alla prossima 42 km.
Anche Verona è conquistata, un giorno farò un giochino e piazzerò una bandierina in ogni città dove abbiamo corso, e la prossima cronaca (anche se è già successo) sarà direttamente dalla Maratona di Carpi....attenzione attenzione....



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